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27/09/2016 – Anna Kravtchenko a Cremona con le Stelle della Grande Musica

A Cremona Mondomusica sarà presente anche Anna Kravtchenko, pianista ucraina che sin dalla vittoria del Concorso Busoni all’età di soli 16, nel 1992, ha intrapreso una carriera internazionale, incidendo per la Decca. Domenica 2 ottobre alle 15.30 Anna Kravtchenko presenterà i suoi CD con musiche di Chopin e Liszt alla Sala Monteverdi, con la presenza del suo producer Alberto Spano.

Può parlarci del CD che presenterà a Mondomusica?
Vorrei presentare in questa occasione le mie due ultime incisioni per la Decca di opere di Chopin e Liszt, due nomi legati anche per la vicina data di nascita (1810 e 1811) e, secondo me, da una strana costellazione planetaria che collega due geniali destini. E siccome, come si dice, non c’è due senza tre, chissà che fra qualche mese non venga pubblicata una mia registrazione tutta dedicata a Schumann, nato nel 1810, che tengo ancora nel cassetto…

Suonare a Cremona, città di Stradivari e Monteverdi, ha un particolare significato per Lei?
Sì, assolutamente, sono felice di essere a Cremona, anche perché io sono molto curiosa di tutti gli aspetti della vita, anche quelli molto terreni, non solo quelli spirituali. La gastronomia, per esempio: so che Cremona è la patria del torrone e quindi sarò curiosa di poterlo assaggiare in questa speciale occasione.

Qual è, per Lei, il senso delle registrazioni su CD oggi, e come, secondo il Suo punto di vista, l’ascolto della musica registrata sta evolvendosi in rapporto con le nuove forme di fruizione musicale (youtube, streaming, etc)?
Debbo riconoscere che da questo punto di vista oggi noi siamo molto fortunati a vivere nel mondo della tecnologia: è una vera fortuna che esista e che dia a chiunque la possibilità di ascoltare tante musiche e tante disparate interpretazioni con così tanta facilità attraverso la diffusione dei CD e soprattutto attraverso la rete e Youtube. Penso che l’ascolto musicale in rete abbia un enorme potere salutare in chi ne può fruire. Tanta musica, tante possibilità di ascoltare cose che fino a qualche anno fa erano esclusiva di pochi che se la potevano permettere: questa è, a mio avviso, un’autentica rivoluzione del mondo d’oggi che giova molto all’ascolto, allo studio e alla conoscenza della musica e dell’interpretazione. Non ultimo, offre una sana competizione fra gli artisti e una visione realmente globale della musica. Con l’enorme diffusione delle registrazioni in rete, ogni volta che si naviga è come aprire un telegiornale e ascoltare tutte le notizie dal mondo intero. Non ci si pensa mai, ma non è certamente una cosa da poco.