Il contrabbasso è lo strumento principe dell’orchestra: lo dimostra la scienza

Qual è lo strumento più importante all’interno di un’orchestra? La scienza risponde che è il contrabbasso. Uno studio pubblicato sulla rivista americana Proceedings of the National Academy of Sciences, condotto attraverso l’elettroencefalografia, dimostra che il cervello percepisce più facilmente i suoni con tonalità più basse e codifica il ritmo proprio in base ad esse. Ciò motiva anche la normale prassi per cui sono gli strumenti dal registro grave a dettare il ritmo, mentre è alle ‘voci’ alte che viene affidato il compito di tracciare la melodia. Insomma: i contrabbassisti – quasi sempre in ‘seconda linea’ nel contesto orchestrale – si prendono la loro rivincita sul protagonismo di violini e pianoforti: è essenzialmente grazie a loro se un brano musicale ispira il desiderio di ballare ed invita a tenere il tempo con il piede.

Nel corso dell’esperimento i ricercatori hanno somministrato simultaneamente toni alti e toni bassi in sequenza isocrona ad un campione di ascoltatori. Occasionalmente uno dei due toni è stato riprodotto 50 millisecondi prima del previsto. L’altro, invece, è stato riproposto come prestabilito. I risultati dell’elettroencefalografia hanno dimostrato che le tempistiche anomale nella somministrazione dei toni bassi hanno determinato il maggior numero di mismatch negativity (MMN).

Proprio il contrabbasso vivrà altri ‘momenti di gloria’ nell’ambito di Cremona Musica, la manifestazione dedicata agli strumenti d’alta gamma che abbraccia la cultura musicale in tutte le sue espressioni grazie ad un programma di eventi ricco e variegato. Le numerose novità della storica trentesima edizione di Cremona Musica, in scena nella città di Stradivari e Monteverdi dal 29 settembre al 1° ottobre 2017, verranno annunciate a partire dalle prossime settimane. Senza dubbio i tantissimi musicisti e appassionati di musica provenienti da tutto il mondo avranno modo di discutere anche dell’interessante studio sul rapporto fra suono e corpo condotto dai ricercatori statunitensi, a maggior ragione viste le relazioni intense che da sempre Cremona Musica coltiva con gli States, ad esempio con l’organizzazione delle due edizioni di Cremona Musica New York sul fronte della liuteria e con la recente presenza al NAMM di Los Angeles per quanto concerne gli strumenti ad arco e la chitarra.