E il miglior violinista della storia è…

Il portale classical-music.com, sito web ufficiale del BBC Music Magazine, ha chiamato in causa 100 tra i più blasonati violinisti in attività, ponendo a ciascuno una domanda secca: chi è il miglior violinista di tutti i tempi? L’elenco dei nominati include – per ovvie ragioni – soltanto interpreti che abbiano inciso almeno un disco. Ne è scaturita una classifica composta da venti nomi (naturalmente illustri). Eccola:

20 – George Enescu (1881-1955). Il violinista, pianista, compositore e direttore d’orchestra romeno è stato uno dei musicisti più raffinati della propria epoca. Insegnò violino a Parigi, Londra e Siena, tra i suoi allievi figurano anche Yehudi Menuhin, Arthur Grumiaux, Christian Ferras e Uto Ughi.

19 – Frank Peter Zimmermann (1965). A poco più di cinquant’anni è considerato una delle stelle del firmamento violinistico all time: il musicista tedesco si esibisce con le più importanti orchestre al mondo sin da quando era bambino. Un autentico prodigio.

18 – Reinhard Goebel (1952). Il genio della musica antica, massimo esperto del barocco, vanta un curruiculum come pochi altri al mondo. I suoi dischi hanno vinto premi prestigiosi tra i quali il Gramophone Awards, il Siemens-Förderpreis, il Telemann-Preis di Magdeburgo e il Förderpreis des Landes Nordrhein-Westfalen.

17 – Christian Ferras (1933-82). Conosciuto come ‘il violinista di Karajan’, il maestro francese è stato uno dei sommi virtuosi del Novecento. La sua vita è stata spezzata prematuramente da un tragico destino, ma le sue incisioni restano gemme senza tempo.

16 – Bronisław Huberman (1882-1947). Polacco d’origine ma viennese d’adozione, Huberman fu un personaggio eccentrico e un musicista dal talento impareggiabile. Nel 1936 fondò la prima orchestra filarmonica interamente ebraica; è noto anche per aver salvato oltre mille ebrei durante la seconda guerra mondiale.

15 – Leonid Kogan (1924-82). Il maestro russo raggiunse il successo da solista, ma consolidò la sua fama nelle fila del celebre trio che lo vide accanto al violoncellista Mstislav Rostropovič e al pianista Emil Gilels. Interprete rigorosissimo, è tuttora considerato fra i violinisti più tecnici che abbiano mai calcato il palcoscenico.

14 – Ivry Gitlis (1922). Personaggio eclettico ed estroso, Gitlis non è soltanto un violinista di primissimo piano, ma ha anche contribuito spesso al cinema come compositore e come attore in film di Truffaut e Schlondorff. Inoltre è noto per il suo impegno a “sostegno dell’istruzione e della cultura della pace e della tolleranza”.

13 – Adolf Busch (1891-1952). Il suo Busch Quartet è una formazione mitica. Il violinista tedesco è reputato tra i migliori interpreti dei classici e di Brahms. Nel 1927, con la presa del potere di Hitler, Busch emigrò in Svizzera: pur non essendo ebreo e godendo di grande popolarità in Germania, si oppose con grande fermezza al nazismo.

12 – Pinchas Zukerman (1948). È uno dei più importanti musicisti contemporanei. Il violinista, violista e direttore d’orchestra di Tel Aviv è un vero e proprio mostro sacro. Tra l’altro ha vinto due Grammy Award e nel 1983 ha ricevuto dal presidente Reagan la National Medal of Arts. Vanta anche i premi King Solomon Award, Isaac Stern Award for Artistic Excellence ed ha ricevuto inoltre una laurea honoris causa dalla Brown University ed un Achievement Award dall’International Center di New York.

11 – Arthur Grumiaux (1921-86). Il suo stile impeccabile gli vale gloria eterna: il violinista belga nel 1973 Re Baldovino gli conferì il titolo nobiliare di barone, così come era accaduto a Paganini. Il suono elegantissimo e la fedeltà assoluta delle esecuzioni ne fanno un modello assoluto di perfezione interpretativa.

10 – Itzhak Perlman (1945). La sua carriera parla da sola: Perlman ha collaborato con big della musica (come Daniel Barenboim, Yo-Yo Ma, Zubin Mehta, Isaac Stern, Oscar Peterson…) e ha poi suonato con le più importanti orchestre (tra cui Berliner Philharmoniker, Wiener Philharmoniker, Philadelphia Orchestra, New York Philharmonic e Orchestra filarmonica d’Israele). Un monumento al violino in carne e ossa.

9 – Isaac Stern (1920-2001). I suoi numerosi concerti alla Scala, alla Fenice e alla Carnegie Hall sono pietre miliari della musica classica. Stern fu la guida per diverse generazioni di musicisti: tra le sue ‘scoperte’ ci sono violoncellisti come Yo-Yo Ma, e violinisti come Itzhak Perlman e Pinchas Zukerman. Nel 1987, Stern vinse il Grammy Award alla carriera.

8 – Ginette Neveu (1919-49). La scomparsa prematura, a causa di un tragico incidente aereo, ci ha lasciato soltanto una manciata di incisioni di Ginette Neveu. Abbastanza, comunque, per rendere immortale lo stile della musicista parigina.

7 – Joseph Szigeti (1892-1973). Il violinista originario della Transilvania, grande amico del compositore Béla Bartók, non fu solo un eccellente concertista applaudito in tutto il mondo, ma anche un insegnante molto apprezzato.

6 – Gidon Kremer (1947). L’allievo di David Oistrakh è un mito vivente. Dal 2006 suona un violino Nicola Amati del 1641; tra l’altro è anche autore di tre libri, pubblicati in Germania, che narrano la sua ricerca artistica.

5 – Nathan Milstein (1903-92). La sua tecnica perfetta lo ha reso immortale. Il musicista ucraino ha sempre sostenuto di aver iniziato a suonare il violino “non perché ne ero attratto, ma perché mi ha costretto mia madre nell’intento di tenermi lontano dai guai!”. Tutti gli appassionati di musica ringraziano la mamma di Nathan Milstein.

4 – Yehudi Menuhin (1916-99). Il Barone del violino nacque negli Stati Uniti ma trascorse buona parte della sua esistenza nel Regno Unito. Oltre che per la sua genialità, è ricordato anche per il suo intenso impegno umanitario.

3 – Fritz Kreisler (1875-1962). Un virtuoso semplicemente straordinario. E pensare che per un periodo abbandonò la musica per la medicina e la pittura… Il suo ritorno al violino, in concerto con i Berliner Philharmoniker nel 1899, segnò l’inizio di una carriera trionfale.

2 – Jascha Heifetz (1901-87). Il maestro di Vilnius diceva di sé una cosa sola: «Questa è la mia autobiografia: ho iniziato a suonare il violino a 3 anni e ho dato il mio primo concerto a 7. Da allora non ho mai smesso di suonare». Divinamente, va aggiunto.

1 – David Oistrakh (1908-74). Una vera leggenda: sul suono caldo e risonante del violinista di Odessa si continuerà a discutere ancora a lungo. A lui dedicarono numerosi brani grandi autori russi come Shostakovich, Miaskovsky e Kachaturian. Oistrakh suonò diversi Stradivari, alcuni dei quali di sua proprietà come il Conte di Fontana 1702 e il Marsick 1705.